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DELUSIONE PER I RISULTATI DEGLI STATI GENERALI

Stralcio della relazione STATI GENERALI SULL’ESECU-ZIONE PENALE              Documento finale

 

“L’articolazione, prospettata da più Tavoli, di nuove figure professionali che tengano conto delle esigenze poste dalla mutata tipologia sociale dei soggetti in esecuzione penale, dovrà ancor più arricchire la complessiva multidisciplinarità che deve caratterizzare un intervento che sia necessariamente connesso alla complessità dei contesti sociali. In questo quadro, il Comitato ritiene che la proposta di riunire le diverse figure di operatori penitenziari in un unico Corpo di Giustizia non sia conciliabile con la complessità del sistema: la semplificazione organizzativa e ordinamentale delle professioni rischierebbe di consolidare la staticità della struttura gerarchica impedendo quel dinamismo relazionale utile a soddisfare i diversificati bisogni connessi alle posizioni giuridiche soggettive che interagiscono nella comunità penitenziaria”

 

CONCLUSIONI CHE NOI NON CONDIVIDIAMO !!!!!!!!!!

 

Qual è la proposta del COMITATO PER LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE?

 

“la valorizzazione delle diverse professionalità in un sistema che deve far leva sulla multidisciplinarità dell’approccio nella costruzione di percorsi di ritorno consapevole alla vita sociale libera, passi attraverso la previsione di più figure professionali, diverse”

 

In sostanza, quindi, c’è poco da cambiare e la diversità del trattamento economico giuridico? La riorganizzazione del personale penitenziario? Tutti temi irrisolti e che fanno capire la mancanza nei vari Tavoli degli Stati Generali di rappresentanti dei lavoratori penitenziari indicati oggi GENERICOMENTE come personale delle AREE.

 

 

Riteniamo dunque di procedere ad altre iniziative. Aiutateci a rafforzare il movimento noi non ci fermiamo, andiamo avanti ; in ogni istituto dobbiamo avere un referente dell’Associazione.

 

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di asiaconfederazione
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TESTO DELLA COMMISSIONE GOVERNATIVA “GRATTERI” CHE RAPPRESENTA LA MODIFICA NORMATIVA CONNESSA ALLA PROPOSTA 2 DEL TAVOLO 15 ISTITUZIONE DEL CORPO DI GIUSTIZIA DELLO STATO PROPOSTA PER TUTTI I PROFILI PROFESSIONALI

L’amministrazione penitenziaria è struttura che conta oltre a molti dirigenti generali, un corpo dipolizia, un corpo di direttori, e varie professionalità. Una struttura ,definita dalla CommissioneGratteri, “pletorica che comporta altissimi costi per lo Stato e restituisce una azione inefficiente,perché paralizzata, in sede centrale, dall’eccesso di autonomia riconosciuta ai singoli settori, spessoin contrasto tra loro, e, in periferia, dai conflitti interni tra le diverse categorie. La riforma degliagenti di custodia del 1990 è rimasta per molti versi incompiuta, risolvendosi nella mera estensionedel compito di traduzione dei detenuti a quella che è rimasta in sostanza una polizia del carcere”. In effetti continua la relazione Gratteri “Solo riorganizzando il corpo che cura l’esecuzione della pena,
prevedendo funzioni organicamente collegate alla medesima ed attribuendogli uno specifico ruolo tra le forze di polizia, si potranno ottenere gli sperati risultati sul piano della efficienza nella esecuzione penale e della corrispondenza del percorso penitenziario alle finalità previste dall’art. 27 della Costituzione. Ineludibile appare l’esigenza di realizzare un Corpo di Giustizia che, come previsto in altri paesi occidentali, si occupi della sicurezza dei luoghi di detenzione e di coloro che ivi operano osono reclusi. Un Corpo di polizia che, dunque, provveda alla vigilanza ed all’assistenza nel percorso
segue comunicato n.7 ruoli tecnci

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E’ tempo di tirare le somme sui risultati raggiunti dal TAVOLO 15 DEGLI STATI GENERALI DELL’ESECUZIONE PENALE.

3 CONVEGNO

La sensazione è che finalmente il problema della riforma
dell’intero personale civile penitenziario attraverso
l’inserimento nel comparto sicurezza non è più un tabù e
non è irrealizzabile.
Qualcuno si ricorda quando iniziammo la battaglia
,qualche anno fa, la quasi totale contrarietà dei sindacati
su un tema che oggi è all’ordine del giorno e non viene
liquidato come una cosa inattuabile, anzi….
E’ vero nel TAVOLO 15 è emersa l’altra opinione non
favorevole alla riforma per la paura che ”la soppressione
delle figure degli educatori e degli assistenti sociali e
l’attribuzione delle relative funzioni al personale di un
corpo di polizia, seppure smilitarizzato e privato di
funzioni investigative, rappresenterebbe certamente un
arretramento…….”. Ma sembra una posizione minoritaria
e non in linea con i tempi. Infatti, non è condivisibile il
timore espresso quando l’80% del personale
penitenziario è già inserito nel comparto sicurezza.
Peraltro, la posizione PRO RIFORMA del TAVOLO 15
ricalca nello specifico la proposta della Commissione
Gratteri che da un’attenta lettura non riguarda solo
alcuni profili professionali ( vano tentativo di dividere il
personale) come sbandierato ai quattro venti ma tutti.
ORA TOCCA A NOI RAFFORZIAMO IL NOSTRO
MOVIMENTO SENZA SE E SENZA MA.
DIMOSTREREMO CHE LA STRAGRANDE
MAGGIORANZA DEL PERSONALE VUOLE LA
RIFORMA

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