Immagine

RIFORMA: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO

 

Prot. n. 1111/16-1                                                                                                Roma, lì 23.11.2016

 

 

                                                                               ALLON. LE SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA

   sen. Federica CHIAVAROLI

 

 

 

 

OGGETTO: Riforma del personale civile penitenziario.

 

 

Questa Associazione, da anni sta portando avanti le istanze del personale penitenziario del comparto Ministeri volte ad ottenere il transito nel Comparto Sicurezza (ruoli tecnici), al fine di superare quelle incongruenze e quei malfunzionamenti che connotano purtroppo il pianeta carcere.

Riteniamo più che legittima la rivendicazione del personale penitenziario di avere un nuovo assetto, che consenta finalmente all’Amministrazione Penitenziaria di rispondere adeguatamente ai principi cardini dell’Amministrazione Pubblica: efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. In sintesi, il personale penitenziario è attualmente suddiviso in troppi comparti (dirigenti meduri, dirigenti contrattualizzati, polizia penitenziaria, comparto ministeri); per intenderci, ci sono persone che svolgono le stesse mansioni e che corrono gli stessi rischi, ma hanno trattamenti giuridici ed economici diversificati. Il personale del DAP e del DGM E DI COMUNITA’ del Comparto Ministeri consta di circa 7000 persone che giornalmente operano in condizioni di sott’organico (mancano almeno 3000 unità), con il consueto ausilio, di numerosissimi appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria, che vengono sistematicamente distolti dai loro ruoli istituzionali per far fronte a questa cronica carenza. In effetti, ci sono agenti che aiutano ragionieri, educatori, informatici, operai e tecnici svolgendo funzioni amministrative, ma continuando a percepire un trattamento economico giuridico diverso, sicuramente migliore.

Come facilmente intuibile, ciò non può che dar luogo a gravissime ripercussioni a livello di organizzazione del lavoro, a forte discapito della produttività e dell’impegno profuso da tutti. Sottolineiamo che il personale civile corre gli stessi rischi della polizia penitenziaria, in quanto accede quotidianamente ai reparti detentivi ed è a contatto con i detenuti e i condannati, attendendo anche al trattamento intra ed extra murario. Svolge, in sostanza, compiti rilevanti per garantire la sicurezza della collettività al fianco delle forze dell’ordine e della magistratura, funzioni non assimilabili a quelle degli altri lavoratori ministeriali.

Crediamo che l’unico comparto che possa riuscire a garantire la professionalità del personale civile penitenziario e quindi l’ottimale funzionamento dell’Amministrazione penitenziaria tutta sia quello della sicurezza, che andrebbe ampliato attraverso ruoli tecnici del Corpo di Polizia Penitenziaria, previsti attualmente solo per poche unità e solo per finalità relative alla banca dati DNA.

Ribadiamo pertanto che la riforma del personale penitenziario vada affrontata in modo organico e che quindi riguardi tutto il personale penitenziario ( contabili,funzionari org.,funzionari giuridico pedagogici,funzionari linguistici,assistenti amministrativi,tecnici e informatici, operatori vari,funzionari contabili, funzionati tecnici e gli appartenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che svolgono compiti amministrativi, etc), senza escludere nessuno che lavori per e nelle carceri.

Questa O.S. da svariati anni lotta per la riforma in argomento attraverso numerose iniziative sfociate in convegni, assemblee, manifestazioni e petizioni (l’ultima inviata a settembre scorso). A seguito di tutte queste iniziative, il Governo ha, nel mese di luglio 2014, condiviso un odg che alleghiamo in calce e che ha finalmente preso in considerazione le problematiche penitenziari e che speriamo possa evolvere in qualcosa di concreto.

Pertanto, si chiede alla S.V. di impegnarsi per l’attuazione della citata riforma anche attraverso lo strumento legislativo atto al riordino delle carriere delle Forze di Polizia.

Nel restare in attesa di Una convocazione da parte della S.V. si inviano i più cordiali saluti.

 

                                                                                                                                                       Il Presidente

           

 

 

 

 

 

 

 

 

17 ODG – ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. CAMERA 07/24/2014 271 9 300237 CATANOSO GENOESE FRANCESCO DETTO BASILIO CATANOSO FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE 07/24/2014 PARERE GOVERNO FERRI COSIMO MARIA

Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02496-A/002

presentato da

CATANOSO GENOESE Francesco Detto Basilio Catanoso

testo di

Giovedì 24 luglio 2014, seduta n. 271

La Camera, premesso che:

è opportuno che si proceda a un ampliamento dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, recentemente istituiti per poche unità nell’ambito della banca dati DNA, al pari di quelli degli altri corpi delle Forze di

polizia (Polizia dello Stato e Corpo forestale dello Stato), nei quali far confluire il personale di ruolo del comparto Ministeri del DAP del Ministero della giustizia migliorando l’organizzazione dell’intero «microcosmo» carcere,

elevandolo al livello dei Paesi europei più avanzati che

già hanno effettuato una scelta di questo tipo,

 

impegna il Governo a valutare l’opportunità di emettere provvedimenti legislativi e regolamentari per potenziare ulteriormente il

ruolo tecnico per il personale civile del Dipartimento della

polizia penitenziaria.

9/2496-A/2. (Testo modificato nel corso della seduta).

Catanoso Genoese.

 

FERRI COSIMO MARIA – PARERE GOVERNO ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 24/07/2014 ACCOLTO IL 24/07/2014 PARERE GOVERNO IL 24/07/2014 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 24/07/2014 CONCLUSO IL 24/07/2014 ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA ACCOLTO PARERE GOVERNO RINUNCIA ALLA VOTAZIONE CONCLUSO

 

Annunci
di asiaconfederazione